Nella zona di San Biagio a Grottammare si trova un affascinante reperto archeologico risalente all'epoca romana imperiale, noto come Bagno della Regina. Questa struttura, costituita da una vasca cilindrica con un diametro di circa 12 metri e una profondità di circa 3 metri, era parte integrante di un sofisticato sistema idrico che raccoglieva l’acqua proveniente dalle sorgenti del vicino colle. Secondo alcune interpretazioni storiche, il luogo avrebbe avuto non solo una funzione pratica (cisterna o piscina), ma anche un significato legato a rituali sacri.
Il Bagno della Regina, situato in zona San Biagio a Grottammare, rappresenta un autentico tesoro archeologico che risale all’età imperiale romana (I-II secolo d.C.). La struttura, di forma cilindrica, ha dimensioni considerevoli: circa 12 metri di diametro e una profondità di circa 3 metri. Gli studiosi hanno formulato diverse ipotesi sulla funzione di questo reperto: poteva essere una cisterna destinata ad alimentare le vicine domus romane oppure una piscina per scopi termali e ricreativi, in linea con le abitudini dei patrizi romani.
È ormai certo che il Bagno della Regina fosse parte di un più articolato sistema idrico, il cui punto di partenza erano le sorgenti del fosso San Biagio, posizionate sul colle a nord della vasca stessa. Da lì, l'acqua fluiva attraverso una rete di cunicoli murari sotterranei, convogliando l’acqua fino all'area dell’attuale Abbazia di San Martino, dove un tempo sorgeva un antico tempio dedicato, probabilmente, alla dea Cupra.
La presenza di questo complesso sistema è attestata anche da una lettera datata 4 giugno 1910 del Soprintendente archeologico Innocenzo Dall'Osso, nella quale descriveva con chiarezza la presenza di un cunicolo che partiva proprio dal tempio (oggi Abbazia di San Martino) e arrivava alla grande vasca denominata appunto Bagno della Regina.
Recenti interventi di pulizia della vasca e manutenzione dell’area circostante, sostenuti da volontari locali, hanno reso possibile recuperare e valorizzare questo importante sito, che oggi è fruibile dal pubblico e ospita periodicamente manifestazioni culturali, specialmente nei mesi estivi.
Forse non tutti sanno che…
- Il nome "Bagno della Regina" è legato alla leggenda secondo cui questa antica vasca avrebbe ospitato una misteriosa sovrana in tempi remoti.
- Un documento del 1910 del Soprintendente Innocenzo Dall’Osso attesta l’esistenza di un cunicolo murario che collegava questa vasca all'antico tempio (oggi Abbazia di San Martino), dimostrando l’importanza del sito come punto centrale di un articolato sistema idraulico romano.
