Nel cuore del nuovo incasato costiero, la chiesa di San Pio V rappresenta il fulcro religioso della Marina di Grottammare. Edificata a partire dal 1780 su progetto dell’architetto Pietro Augustoni, la chiesa fu concepita nell’ambito della ricostruzione urbana voluta da papa Pio VI, dopo la disastrosa frana del 25 gennaio 1779. L’edificio si inserisce in un contesto urbano progettato secondo criteri neoclassici, con strade perpendicolari, isolati regolari e una chiara distinzione tra aree residenziali, commerciali e popolari.

Un’architettura tra tradizione e innovazione

La chiesa di San Pio V è stata costruita in più fasi. I lavori iniziarono tra il 1779 e il 1780 con la realizzazione dell’abside e della navata centrale. Tra il 1847 e il 1850, l’edificio fu ampliato e arricchito dalla facciata neoclassica, progettata dall’architetto Virginio Vespignani. Infine, tra il 1929 e il 1955, venne completato il campanile, su progetto di Emilio Ciucci, conferendo alla chiesa l’aspetto definitivo.

La facciata, realizzata in laterizio a vista, è suddivisa in due ordini da una cornice marcapiano. L’ordine inferiore è caratterizzato da un portale centrale, mentre l’ordine superiore ospita un rosone semicircolare e un orologio, sormontati da un timpano triangolare.

Il portale bronzeo è stato progettato dallo scultore Aldo Sergiacomi, ma realizzato solo dopo la sua morte dalla sua collaboratrice Fausta Derna Perozzi, e donato alla chiesa da Diego Scartozzi. Le ante raffigurano episodi della Sacra Giubilare, la salita al soglio pontificio di Sisto V, e i santi patroni della città.

Un interno monumentale

L’interno della chiesa, imponente e luminoso, segue la tipologia a croce latina, con una navata centrale fiancheggiata da due navate laterali, separate da archi a tutto sesto. La cupola, posta all’incrocio tra la navata e il transetto, presenta una copertura a ombrello su tamburo ottagonale.

Tra le numerose opere d’arte custodite all’interno, spiccano la pala dell’altare maggiore di Luigi Falconi, che raffigura San Pio V in preghiera davanti alla Vergine per la vittoria di Lepanto (1571). Nella zona absidale si trovano il coro ligneo e il seggio papale, opera di Vittorio Fazzini.

Tra le altre opere, i dipinti di Luigi Fontana, il battistero ligneo con la statua di San Giovanni Battista, la Via Crucis in ceramica di Cleto Capponi e l’ambone in marmo di Ubaldo Ferretti. Di rilievo l’organo di Gaetano Callido (1784), trasferito qui nel 1864 dopo la soppressione degli ordini religiosi.

La piazza e le statue dei due papi

La piazza antistante la chiesa è arricchita da una fontana monumentale (1875), progettata dall’architetto Murri, con protomi leonine e lo stemma di Grottammare.

Nel 1984, lo scultore Aldo Sergiacomi ha realizzato una statua bronzea di Sisto V, posizionata davanti alla chiesa. Nel 2006, la piazza è stata arricchita da una seconda statua, dedicata a San Pio V, realizzata da Ubaldo Ferretti.

Le due statue si trovano l’una di fronte all’altra, riprendendo la disposizione delle tombe dei due pontefici nella Cappella Sistina della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, testimoniando il legame storico tra San Pio V e Sisto V, che fu suo confessore personale e venne nominato cardinale proprio da lui.

Forse non tutti sanno che…

  • San Pio V e Sisto V hanno avuto un legame storico profondo: il secondo fu confessore e cardinale del primo.
  • La chiesa è stata costruita su un’area pianificata come “zona popolare” nel nuovo insediamento ottocentesco.
  • L’organo Callido è uno dei pochi esempi di strumenti musicali storici ancora funzionanti nel territorio.
  • Il portale bronzeo della chiesa è stato completato dopo la morte di Aldo Sergiacomi, seguendo i suoi disegni originali.
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