La Fontana del latte sorge nel punto dove, con ogni probabilità, nacque il primo insediamento di Grottammare. Questo luogo, di antichissima origine picena, è parte di un importante complesso storico che comprende la vicina chiesa di San Martino, ex tempio pagano trasformato poi in abbazia benedettina, e un sistema di mulini ad acqua che sfruttavano le acque provenienti da una sorgente locale.
Le origini e il percorso dell’acqua
La fonte è alimentata da una sorgente, venerata già in epoca antica, che presumibilmente si trova proprio sotto l’attuale chiesa di San Martino, nell’area centrale dell'antico tempio, dove è presente una vasca circolare al di sotto del pavimento attuale. Da qui l'acqua scorreva sottoterra fino a decantare all’interno di un pozzo sopra la fontana stessa, per poi fuoriuscire all'altezza dell'antico mulino, storicamente proprietà del vescovo di Fermo come testimoniato da un documento del 1030.
Un patrimonio idrico dalla storia millenaria
Già in epoca romana (I secolo a.C.), l’acqua proveniente dalla sorgente situata in località Granaro veniva raccolta in una cisterna e convogliata tramite un fosso-canale fino ai mulini della zona. Questo complesso sistema idraulico testimonia l'importanza e il valore attribuiti a questa fonte nel corso dei secoli.
Forse non tutti sanno che…
- L'acqua della Fontana del latte era considerata sacra fin dall'antichità per la sua purezza, divenendo oggetto di venerazione locale.
- Il nome della fontana, "del latte", si lega al vicino affresco medievale della Madonna del latte custodito nella Chiesa di San Martino, simbolo della fecondità e della vita, che richiama antichi culti pagani associati all'acqua e alla maternità.
- Il primo riferimento storico documentato relativo alla fontana e ai suoi mulini risale al 1030, quando il Monastero di San Martino fu acquistato dal vescovo di Fermo, sottolineando così la centralità economica e spirituale della sorgente per il territorio.
- Secondo antiche tradizioni popolari, nei secoli scorsi le donne incinte e le puerpere si recavano alla Fontana del latte per invocare un parto sereno e abbondante nutrimento per i nascituri. L'acqua della sorgente, infatti, era considerata miracolosa e si credeva favorisse l'arrivo del latte materno durante il periodo del parto.
