Nel cuore verde della pineta Ricciotti sorge il Monumento all’Unità d’Italia, una significativa opera realizzata nel 1911 dallo scultore veneziano Vito Pardo, per celebrare uno storico incontro avvenuto a Grottammare tra Re Vittorio Emanuele II e la delegazione napoletana favorevole all’annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia. Un monumento che racconta la storia di una nazione giovane attraverso simboli potenti e un linguaggio artistico raffinato

Una composizione ricca di simboli

Il monumento, alto cinque metri, raffigura una donna che simboleggia l’Italia emergente dalle macerie degli Stati preunitari, con uno sguardo deciso rivolto verso il futuro. Alla base, un popolano napoletano in bronzo giura fedeltà al nuovo Stato, poggiando la mano su una spada decorata con l’antico stemma partenopeo. L’albero reciso accanto a lui indica simbolicamente la fine della monarchia borbonica e l’inizio di un’epoca nuova.

Un'opera fortemente voluta dalla comunità

L’opera fu inaugurata il 23 luglio 1911, in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario dell’Unità d’Italia. L’idea del monumento e il suo collocamento nella pineta Ricciotti furono promossi con convinzione dal parlamentare grottammarese Alceo Speranza, che ne comprese subito il valore simbolico e culturale per la comunità locale.

Oggi, il monumento non è soltanto un simbolo del Risorgimento italiano, ma rappresenta anche un elemento identitario per la comunità di Grottammare, ricordando le radici storiche e il senso di appartenenza alla nazione.

Forse non tutti sanno che…

  • Il costo iniziale previsto per il monumento era di mille lire, ma alla fine salì a tremila lire, tanto che il Comune dovette ricorrere a un mutuo per finanziarne la realizzazione.
  • Ancora oggi, il monumento rappresenta un forte elemento di identità locale, e resta un punto di riferimento culturale e artistico importante nella città di Grottammare.
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