L’Orologio storico di piazza Fazzini, collocato sulla facciata di Palazzo Citeroni, è uno dei segnatempo più significativi della città. Sin dalla sua installazione, ha scandito la vita quotidiana di Grottammare, diventando un riferimento visivo e simbolico della “nuova” Grottammare sviluppatasi a partire dal XVIII secolo.
Un segnatempo con una lunga storia
L’attuale orologio meccanico a pendolo, realizzato nel 1922 da Edoardo Marconi, è l’ultimo testimone di una lunga tradizione di orologeria marchigiana. In origine, l’edificio ospitava una torre civica che svettava su piazza Fazzini e che custodiva un orologio in grado di suonare le ore e i quarti, accompagnato da un sistema di campane installato sulla sommità della torre.
Con la ristrutturazione del 1925, in stile neoclassico, la torre non fu ricostruita, ma il comune volle preservare la funzione pubblica dell’orologio inserendolo in una nicchia della facciata. Il meccanismo, realizzato dal maestro orologiaio Edoardo Marconi, rappresenta un'evoluzione rispetto ai modelli precedenti, come quelli dei Podrini, di Pietro Mei e Antonio Galli. Fino a pochi decenni fa, un addetto comunale provvedeva alla ricarica manuale del meccanismo attraverso una tasca collocata sulla parete esterna.
Forse non tutti sanno che…
- L’orologio di Palazzo Citeroni è un esemplare raro, testimone della grande tradizione orologiaia marchigiana.
- L’originaria torre civica ospitava un orologio con quadrante singolo, poi sostituito con l’attuale modello a doppio quadrante.
- L’edificio e il suo orologio sono parte integrante del nuovo impianto urbano progettato nel 1779 da Pietro Augustoni, ingegnere e architetto che ridisegnò il volto della moderna Grottammare.
