Posto sulla sommità dell’antico municipio in piazza Peretti, l’orologio meccanico a pendolo di Pietro Mei, costruito nel 1844, è un autentico gioiello della meccanica ottocentesca. Originariamente nascosto dietro il quadrante in pietra con mono-lancetta della torre del Teatro dell’Arancio, questo orologio rappresenta un’importante testimonianza del modo in cui il tempo veniva misurato e regolato nelle comunità del passato. Oggi, l’orologio di Pietro Mei, sito nel Teatro dell’Arancio, è più di un semplice strumento: è una finestra sul passato di Grottammare, un ingranaggio della memoria collettiva che continua a scandire il tempo della città.

Un Capolavoro della Meccanica del Tempo

L’orologio di Pietro Mei è basato sul brevetto di Christiaan Huygens (1656) e sfrutta il moto isocronico del pendolo, scoperto da Galileo Galilei prima del 1592. Il funzionamento si basa su un meccanismo di scappamento, che mantiene in oscillazione il pendolo regolando il tempo con precisione.

Nel passato, un moderatore o temperatore aveva il compito di garantire il corretto funzionamento dell’orologio, caricando manualmente e sincronizzandolo con il mezzogiorno locale tramite un orologio solare. Questa figura, stipendiata dal comune, era fondamentale per il mantenimento dell’ora ufficiale della città fino alla metà del Novecento.

L’orologio Pietro Mei n. 12 è il secondo più antico tra quelli ancora esistenti costruiti dall’orologiaio di Montecarotto (1797-1878). Il più antico, il n. 10 (1842), è custodito nel municipio di Penna San Giovanni (MC).

Forse non tutti sanno che...

  • L’orologio è stato musealizzato nel 2022 nel Teatro dell’Arancio dopo un restauro condotto dal Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso e dall’Università di Urbino.
  • Questo esemplare segna un passaggio fondamentale dalle pesanti strutture settecentesche a orologi più leggeri e innovativi dell’Ottocento.
  • In passato, il moderatore dell’orologio aveva un ruolo ufficiale e veniva retribuito dal comune per garantire la precisione dell’ora pubblica.
  • L’orologio originale regolava la vita quotidiana del borgo, segnando le ore per le attività lavorative, le funzioni religiose e le decisioni amministrative.
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