Incastonata nel Vecchio Incasato di Grottammare, la chiesa di San Giovanni Battista non è solo un luogo di culto, ma un vero scrigno di arte e storia. Qui, tra le sue navate, prende vita il Museo, un’esposizione che raccoglie capolavori dell’arte sacra, offrendo un viaggio attraverso la spiritualità e la bellezza di epoche diverse.
Edificata sul sito di una chiesa preesistente di antica fondazione, la chiesa di San Giovanni Battista è una testimonianza della trasformazione architettonica di Grottammare. Il primo accenno relativo alla chiesa si trova in un documento del 1391, in cui si parla della «ecclesia Sancti Iohannis», ma l’origine di pievania e la consacrazione a San Giovanni Battista fanno ipotizzare che la chiesa originaria venne costruita intorno al IX-X secolo. La pievania venne ampliata probabilmente tra il 1620 e il 1624 e restaurata tra il 1792 e il 1809 su progetto dall’architetto ticinese Pietro Maggi, impegnato anche nella costruzione dell’adiacente teatro.
Museo Sistino di Arte Sacra: un Museo tra dipinti, sculture e tesori liturgici
Nel 2002, dopo un lungo restauro, la chiesa è stata riaperta e ospita il Museo Sistino di Grottammare, una delle sedi della rete dei Musei Sistini del Piceno. Il museo conserva dipinti, arredi, suppellettili ecclesiastiche e opere cartacee, provenienti soprattutto dalle chiese di Grottammare. Tra le opere esposte, si possono ricordare una Sacra Conversazione di Vincenzo Pagani (Monterubbiano 1490 ca. -1568), che era stata realizzata per la Chiesa di Sant’Agostino a Grottammare, due tavole di Vittore Crivelli (Venezia 1440 ca.- Fermo 1502 ca.), rappresentanti San Rocco e San Sebastiano, una Madonna del Carmelo, attribuita a Ubaldo Ricci (XVIII secolo) e un busto di Santa Lucia riconducibile alla scuola dello scultore berniniano Denis Plouvier. Un autentico gioiello è il grande organo del XVII secolo, riccamente decorato con sculture lignee. La chiesa conserva anche due importanti doni sistini che sottolineano il legame del papa Sisto V con la sua terra natale: un calice cinquecentesco caratterizzato da un nodo allungato tipico della seconda metà del XVI secolo, simbolo del legame tangibile tra Grottammare e il suo pontefice. Accanto a esso, un’altra rarità: una medaglia commemorativa della chiesa di Santa Lucia, opera del medaglista fiorentino Domenico Poggini, commissionata nel 1590 da Camilla Peretti, sorella del papa, per celebrare il luogo di nascita del pontefice. La medaglia mostra da un lato l’effigie di Camilla e dall’altro la prima versione della chiesa di Santa Lucia, regalando uno sguardo prezioso sulla storia architettonica di Grottammare.
Forse non tutti sanno che…
- Il Museo Sistino ospita uno dei polittici più affascinanti del XV secolo, firmato da Vittore Crivelli, fratello del più celebre Carlo Crivelli.
- L’organo seicentesco della chiesa è ancora funzionante e viene utilizzato per concerti che esaltano la sua sonora bellezza.
- Sisto V lasciò molte tracce della sua presenza a Grottammare, tra cui un calice liturgico, uno degli oggetti più preziosi della collezione.
- La chiesa di San Giovanni Battista è legata alla storia del borgo sin dal Medioevo, essendo stata il principale luogo di culto per secoli.